Guida per i neogenitori

Codice Fiscale Neonato: come richiederlo

Come e quando viene attribuito il codice fiscale a un neonato, cosa c’entra la tessera sanitaria, e come procedere se non è ancora arrivato.

In breve. Nella maggior parte dei casi i genitori non devono “richiedere” nulla: il codice fiscale viene attribuito automaticamente dal Comune quando si registra la nascita. Serve una richiesta attiva ai genitori solo in caso di urgenza o se il Comune non lo ha ancora attribuito.

Come viene attribuito il codice fiscale al neonato

Subito dopo la nascita, i genitori devono presentare la dichiarazione di nascita al Comune di residenza. Nella maggior parte dei casi questa dichiarazione può essere resa direttamente presso la Direzione Sanitaria dell’ospedale o della casa di cura dove è avvenuta la nascita, che poi la trasmette al Comune competente.

Il Comune attribuisce il codice fiscale al neonato tramite il sistema ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente), collegato all’Anagrafe Tributaria gestita dall’Agenzia delle Entrate. Non è quindi l’Agenzia delle Entrate a generare il codice in prima battuta, ma il Comune, nel momento in cui registra la nascita.

Il collegamento con la tessera sanitaria

Con l’attribuzione del codice fiscale viene emessa automaticamente anche la prima tessera sanitaria del neonato, valida un anno, spedita all’indirizzo di residenza (che coincide con quello della madre).

Una seconda tessera sanitaria, con validità di sei anni, viene spedita in un secondo momento, quando i genitori (o tutori) registrano il bambino presso l’ASL di competenza e scelgono il pediatra.

Se il codice fiscale non è ancora arrivato: la richiesta online

In caso di urgenza, o se il Comune non lo ha ancora attribuito, i genitori possono richiedere online il codice fiscale del neonato direttamente all’Agenzia delle Entrate, tramite il servizio “Richiesta di attribuzione del codice fiscale al neonato” disponibile nell’area riservata del sito.

  1. Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS.
  2. Apri il servizio di richiesta del codice fiscale del neonato: può farlo uno dei due genitori, oppure un rappresentante (ad esempio tutore o amministratore di sostegno).
  3. Inserisci i dati anagrafici del bambino o della bambina.
  4. Allega la copia digitale della dichiarazione di nascita resa in ospedale, oppure del certificato di nascita rilasciato dal Comune.
  5. Invia la richiesta e attendi la conferma: riceverai un’email quando il certificato è disponibile nell’area riservata, e una notifica nella App IO se l’hai installata.

Il certificato ottenuto in questo modo può essere usato per iscrivere il neonato al Servizio Sanitario Nazionale, scegliere il pediatra o utilizzare il codice fiscale in farmacia.

Richiesta allo sportello, in alternativa

Chi preferisce non usare il servizio online può rivolgersi a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, presentando il modello AA4/8 compilato e firmato da uno dei genitori (o dal tutore), insieme a un documento d’identità di chi firma e alla dichiarazione di nascita o al certificato di nascita. La documentazione può essere consegnata allo sportello, previo appuntamento, oppure inviata via PEC a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Il calcolatore di Calcoli Chiari non assegna un codice fiscale. Il nostro calcolatore può mostrare come sarebbe strutturato il codice in base ai dati inseriti, ma non sostituisce l’attribuzione ufficiale da parte del Comune o dell’Agenzia delle Entrate, e non tiene conto di eventuali casi di omocodia. Per pratiche ufficiali (SSN, pediatra, farmacia) fa fede solo il codice effettivamente attribuito.

Domande frequenti

Chi può fare la richiesta online?

Uno dei due genitori, oppure un rappresentante del genitore, ad esempio un tutore o un amministratore di sostegno.

Serve andare apposta in un ufficio dopo la nascita?

Di norma no: nella maggior parte dei casi la dichiarazione di nascita si può rendere direttamente in ospedale, che la trasmette al Comune, senza bisogno di un passaggio separato.

Il calcolatore di Calcoli Chiari può sostituire la richiesta ufficiale?

No. Restituisce solo un’anteprima strutturale basata sui dati inseriti; il codice realmente attribuito al neonato arriva dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate, con le modalità descritte sopra.